Incesti e porno

Il tema degli incesti lo si affronta sempre con qualche reticenza. Innanzitutto il forte tabu sociale esercita una fortissima influenza sulla scelta dei partner sessuali, rendendo di fatto quasi impraticabile questa via. Secondariamente la problematica relativa all’età del partner più piccolo, in qualche maniera, svolge un’azione frenante non indifferente. Occorrerebbe quindi attendere la maggiore età della propria figliola, eventualmente per scoparsela, o offrirle i primi rudimenti di anilingus.

Comunque sia, l’incesto ha ragioni anche di natura più propriamente biologica e genetica: accoppiamenti seriali fra consanguinei demolirebbero l’incastellatura della variazione genetica andando a indebolire nel tempo il codice genetico. Per qualche misteriosa ragione, il primitivo uomo sapiens ha scoperto questa verità scientifica e ha pensato bene di costruirci sopra veti dogmatici di ogni genere, da quelli religiosi, a quelli legali, a quelli sociali. Il risultato finale è che nostra figlia non può farci nemmeno una sega.

Ma l’uomo sapiens non si arrende nemmeno all’evidenza, e segretamente ama in maniera feroce questo tema. Ama alla follia la propria prole, la propria madre e il proprio padre, tuttavia una trombata se la farebbe volentieri con ognuno di questi personaggi tanto familiari quanto reticenti a trattare in sala da pranzo argomenti spinosi come il sesso. Ma abbiamo visto che non si può fare nulla. Ma proprio nulla, senza incorrere in pesanti stigmi prima familiari e poi sociali.

Dunque come praticare un incesto sicuro?

La via più sicura è mettersi un bel profilattico ai pensieri incestuosi, attendere la notte, avviare il pc, connetterlo alla rete e digitare nella barra degli indirizzi del proprio browser preferito l’URL digisesso.

Questa è l’unica modalità valida per fare sesso con la propria figlia o figlio, o la propria nipote che ha appena compiuto i 18 anni e ora sfreccia via sotto casa in scooter e con le bretelle a spalla larga di Hello Kitty in evidenza.

Possiamo guardarcela tutta, nuda, a cosce spalancate, mentre offre all’ottuagenario ingrifato la propria rosa vaginale, ancora dura da espugnare, oppure intenta a scoprire la propria sessualità con l’aiuto della amica del cuore, anche quest’ultima disponibile a esplorare oralmente gli inguini paterni.
Questa è l’unica maniera che un utente con ancora qualche freno inibitore in servizio, può trattare il folle tema degli incesti, senza timori, se non quello di farsi scoprire smanettarsi nel cuore della notte davanti a un video di digisesso, dove un nonno calvo e tremolante si masturba dentro i calzini da football appena sfilati dalla nipote cannoniera.

L’incesto è il desiderio del possesso, di quel pieno possesso che con il nostro partner possiamo esprimere con metodiche differenti e altamente persuasive, come eiaculazioni facciali, face sitting di lei su lui, sodomie in corpo, gole profonde, pissing e ingerimenti di sperma, ma che nei confronti dei nostri familiari si traduce naturalmente in quel sentimento di bene e di amore che siamo soliti provare, spessissimo tanto grande e forte da farci perdere di vista per sempre il sesso che ribolle sotto.